Molti visitatori lo scoprono con sorpresa: la cattedrale di Roma non è San Pietro, ma San Giovanni in Laterano. È qui la cattedra del Vescovo di Roma, ed è per questo che la basilica porta il titolo di madre e capo di tutte le chiese di Roma e del mondo. Per chi alloggia all'Appio Latino è una delle mete più comode: la Basilica di San Giovanni in Laterano si trova a circa 2 km, poche fermate di metro con la linea A da Furio Camillo.
La basilica: dalla Roma di Costantino a Borromini
La prima basilica sorse nel IV secolo, sotto l'imperatore Costantino, su terreni che appartenevano alla famiglia dei Laterani: da loro deriva il nome. Nei secoli la chiesa ha subito incendi, terremoti e ricostruzioni, e per gran parte del Medioevo il vicino Patriarchio fu la residenza dei papi.
L'aspetto attuale è il frutto di due grandi interventi. Per il Giubileo del 1650 Francesco Borromini rinnovò l'interno, racchiudendo le antiche colonne in possenti pilastri e creando le grandi nicchie della navata centrale. Nel Settecento Alessandro Galilei realizzò la monumentale facciata in travertino voluta da papa Clemente XII, coronata da una fila di statue colossali che si vedono da lontano. Entrando, alzate gli occhi al soffitto ligneo e soffermatevi sul baldacchino gotico sopra l'altare papale.
La Scala Santa e il Sancta Sanctorum
Di fronte al lato della basilica, in un edificio a sé, si trova la Scala Santa: 28 gradini di marmo bianco, oggi protetti da un rivestimento in legno. Secondo una tradizione di origine medievale è la scala che Gesù salì durante il processo davanti a Ponzio Pilato a Gerusalemme, portata a Roma da Sant'Elena, madre di Costantino. I fedeli la percorrono solo in ginocchio, pregando a ogni gradino; ai lati ci sono altre scale che si possono salire normalmente.
L'edificio attuale fu costruito alla fine del Cinquecento da Domenico Fontana per volontà di Sisto V. In cima si trova il Sancta Sanctorum, l'antica cappella privata dei papi, uno dei luoghi più venerati della città. Anche chi non è credente resta colpito dall'atmosfera raccolta e silenziosa del luogo.
Il Battistero lateranense
Sul fianco della basilica si trova il Battistero di San Giovanni in Fonte, con la sua inconfondibile pianta ottagonale. Fondato probabilmente al tempo di Costantino e ricostruito da papa Sisto III nel V secolo, è uno dei primi esempi di architettura cristiana a pianta centrale e ha fatto da modello a innumerevoli battisteri costruiti in seguito in tutta la cristianità.
All'interno meritano attenzione le cappelle laterali, in particolare quella di San Venanzio, con mosaici a fondo oro del VII secolo, e quella di San Giovanni Evangelista, con una piccola volta a mosaico che risale all'epoca di Sisto III.
La piazza e l'obelisco
Uscendo verso Piazza di San Giovanni in Laterano si incontra l'obelisco lateranense, il più grande obelisco egizio antico di Roma, che in origine si trovava nel Circo Massimo e fu innalzato qui sempre da Domenico Fontana sotto Sisto V. Poco lontano, oltre le Mura Aureliane, si apre la grande Piazza di Porta San Giovanni, che tradizionalmente ospita grandi eventi pubblici come il concerto del Primo Maggio: per programma e sede delle singole edizioni consultate i canali ufficiali.
Come arrivare dall'Appio Latino
- In metro: dalla fermata Furio Camillo della linea A, direzione Battistini, si scende a San Giovanni, dove c'è anche l'interscambio con la linea C.
- A piedi: con il bel tempo si può raggiungere anche camminando: è una passeggiata urbana adatta a chi ama scoprire la città a piedi.
Dal B&B Di Leo, a breve distanza dalla fermata Furio Camillo, è facile inserire San Giovanni nella prima mattinata e poi proseguire verso il centro. Per altre idee, guardate la pagina sui dintorni.
Roma a portata di metro
Il B&B Di Leo è a breve distanza dalla fermata Furio Camillo della Metro A e a circa 2 km da San Giovanni in Laterano. Check-in dalle 14:00.