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Parco Archeologico dell'Appia Antica

La più celebre strada romana, patrimonio UNESCO, a circa 2 km dal B&B Di Leo.

Circa 2 km~2,1 km in linea d'aria da B&B Di Leo (Mausoleo di Cecilia Metella)
Parco Archeologico dell'Appia Antica
Parco Archeologico dell'Appia Antica

A circa 2 km dal B&B Di Leo si apre uno dei paesaggi archeologici più celebri al mondo: il Parco Archeologico dell'Appia Antica. Istituito nel 2016 dal Ministero della Cultura come ente dotato di autonomia speciale, tutela il tratto dell'antica Via Appia che dalle Mura Aureliane si spinge verso sud per circa 16 chilometri, tra campagna, pini marittimi e resti di monumenti funerari. Camminare qui significa poggiare i piedi sullo stesso basolato percorso da legioni, mercanti e pellegrini, in una suggestiva atmosfera d'altri tempi che sembra lontanissima dal traffico della città moderna.

La Via Appia fu avviata nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio, detto il Cieco, per collegare Roma a Capua e spostare più rapidamente le truppe durante le guerre sannitiche; più tardi venne prolungata fino a Brindisi. I Romani la chiamarono Regina Viarum, la regina delle strade, e nel 2024 il sito Via Appia. Regina Viarum è entrato nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, diventando il sessantesimo sito italiano riconosciuto. Lungo il suo tracciato, per legge, era vietato seppellire i defunti dentro la città: per questo ai lati della strada si allineano tombe, mausolei e catacombe.

Il punto di partenza ideale è Porta San Sebastiano, la più grande e una delle meglio conservate porte delle Mura Aureliane. Proseguendo si incontra la chiesetta del Domine Quo Vadis, poi l'area delle catacombe, fino al Mausoleo di Cecilia Metella, uno dei simboli dell'Appia. Più avanti la strada diventa sempre più campestre: si attraversa l'area di Capo di Bove e si arriva alla Villa dei Quintili, grandiosa residenza di età imperiale. Il basolato originale, i resti dei sepolcri e i lunghi filari di pini compongono uno scenario unico, da percorrere a piedi o in bicicletta.

Dal B&B Di Leo l'Appia Antica è una meta perfetta per una mattinata o una giornata intera, magari unita al vicino Parco della Caffarella, che fa parte dello stesso sistema di aree verdi. La domenica e nei festivi il traffico motorizzato sulla strada è limitato in fasce orarie stabilite, e il tratto tra Porta San Sebastiano e il Domine Quo Vadis è riservato a pedoni e biciclette: è il momento migliore per viverla con calma. Per orari dei singoli siti, biglietti, aperture straordinarie e regole di accesso conviene consultare i canali ufficiali del Parco Archeologico dell'Appia Antica prima di partire.

Consigli pratici

  • Quando andare: La domenica, quando il traffico è limitato e la strada si riempie di pedoni e cicloturisti. In primavera e in autunno la luce sui pini e sui mausolei è particolarmente bella.
  • Come arrivare: Dall'Appio Latino si può arrivare a piedi attraversando il Parco della Caffarella, oppure in autobus: la linea 118 percorre l'Appia Antica e la 218 parte da San Giovanni. Verificate percorsi e fermate sui canali ufficiali del trasporto pubblico di Roma.
  • Cosa portare: Scarpe con suola robusta, perché il basolato romano è irregolare, acqua e protezione solare: lungo molti tratti l'ombra è scarsa. Se andate in bici, meglio uno pneumatico adatto allo sterrato.