Terme di Caracalla
Uno dei complessi termali più grandiosi di Roma antica, a circa 3 km dal B&B Di Leo.
A circa 3 km dal B&B Di Leo si innalzano i resti delle Terme di Caracalla, uno degli esempi più grandiosi di terme imperiali giunti fino a noi. Le mura altissime in mattoni, gli archi e le grandi aule senza tetto danno ancora oggi un'idea precisa della scala monumentale di Roma antica. A differenza di altri siti archeologici della città, il complesso è libero da edifici moderni e immerso nel verde, ai piedi del Piccolo Aventino: un luogo dove è facile immaginare la vita quotidiana dei Romani, tra bagni, esercizi ginnici, passeggiate e conversazioni.
Le terme furono costruite tra il 212 e il 216 d.C. per volere dell'imperatore Caracalla, ma i lavori di completamento proseguirono sotto i suoi successori della dinastia dei Severi. Il recinto occupava un'area di circa 337 metri per 328, e gli studiosi stimano che ogni giorno potessero frequentarlo diverse migliaia di persone. Le terme restarono in funzione fino al VI secolo, quando durante l'assedio dei Goti di Vitige fu interrotto l'acquedotto che le alimentava. Dagli scavi provengono celebri sculture come il Toro Farnese e l'Ercole Farnese, oggi conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il percorso di visita attraversa le sale che scandivano il rito del bagno: il frigidarium per l'acqua fredda, il tepidarium tiepido e il grande caldarium circolare, oltre alla natatio, la piscina all'aperto, e alle due palestre simmetriche. In diversi punti si conservano frammenti dei mosaici pavimentali originali. Sotto il complesso corre una rete di gallerie sotterranee che serviva al riscaldamento e alla logistica, e qui si trova anche un mitreo, uno spazio di culto dedicato al dio Mitra. Le aperture dei sotterranei e degli spazi speciali possono variare: verifica sempre sui canali ufficiali.
Dal 1937 le Terme di Caracalla ospitano la stagione estiva del Teatro dell'Opera di Roma: ogni estate opera, balletto e concerti vanno in scena all'aperto, con le rovine illuminate come scenografia naturale. Per chi soggiorna al B&B Di Leo è un'occasione da non perdere, magari dopo una giornata passata tra l'Appia Antica e il centro. Il programma, le date e i biglietti cambiano ogni anno, quindi conviene consultare i canali ufficiali del Teatro dell'Opera di Roma. Di giorno, invece, la visita si abbina bene al vicino Circo Massimo e alla salita sull'Aventino.
Consigli pratici
- Quando andare: Nelle giornate di sole di primavera e autunno, quando i mattoni rossi risaltano sul verde. D'estate valutate una serata della stagione all'aperto del Teatro dell'Opera di Roma, consultando programma e date sui canali ufficiali.
- Come arrivare: Dalla fermata Furio Camillo prendete la Metro A fino a Termini e cambiate per la linea B fino a Circo Massimo, poi proseguite a piedi lungo Viale delle Terme di Caracalla. In alternativa l'autobus 118 ferma nei pressi del complesso.
- Da abbinare: Il Circo Massimo e l'Aventino sono a breve distanza e completano bene la visita. Portate scarpe comode: il complesso è molto esteso e si cammina a lungo.
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